Adresse | indirizzo: Già nn. 178, 179, 192, 193. Johann N. Tinkhauser menziona i numeri civici 175 e 176.
Katasternummer | numero catastale: Particelle edilizie nn. 292, 293; particelle fondiarie nn. 504/2, 504/3, 504/5, 505, 993
Geschichte | storia:
In origine i Jöchl risiedevano nella cosiddetta tenuta Steegen. Nel 1269 compare Gerold von Stegen, considerato il capostipite dei Jöchl (Paul Tschurtschenthaler menziona Freidank von Stegen, che già nel 1256 aveva destinato la casa a ospedale). Nel 1357 compare per la prima volta Niclaus der Jöchel von alten Stegen, nel 1383 come cittadino di Praunnegk (Brunico). I Jöchl si estinguono intorno al 1550.
Nel 1556 (Tschurtschenthaler: 1555) Hieronymus Krafter di Augusta, con il permesso del principe vescovo, costruisce presso la tenuta Steegen, al posto di una fucina, una fabbrica di ottone che impiega 80 dipendenti; entrano in uso le denominazioni “in den Messinghütten” (nelle capanne di ottone) e “Schmelzhütte” (fonderia). Nel 1593 (Tschurtschenthaler: 1595) la fonderia viene ceduta gratuitamente alla città di Brunico e da quel momento in poi l'edificio viene utilizzato, a seconda delle necessità, come alloggio per residenti e affittuari, come ospedale militare e “ospizio”.
Dal 1669 i Pock sono documentati prima come inquilini e dal 1700 come proprietari di Steegen. Jakob Pock è residente e tintore a Brunico, acquista un piano della fonderia e vive “sulle fonderie di ottone”. Raggiunge una certa prosperità e nel 1700 acquista dal sindaco e dal consiglio comunale di Brunico l'abitazione situata sul sito dell'ex fonderia con prato e polveriera. Dopo la sua morte, l'eredità passa prima alla figlia, ma dopo la morte di quest'ultima alla sorella Katharina Schweighofer, nata Pock.
Katharina è sposata con il tintore Daniel Schweighofer di Bressanone. Quest'ultimo diventa cittadino di Brunico nel 1722 e sindaco dal 1729 al 1731. Dopo la sua morte, il figlio Anton Karl eredita le due abitazioni sulla Rienza, tra cui anche “l'abitazione presso il Rienzbach, dove si trovava la fonderia, [...] da utilizzare come ospedale durante le epidemie di peste”.
Josef Jakob Schweighofer svolge l'attività di padre dei poveri. Nel 1883, dopo la sua morte, suo figlio Karl eredita tutti i beni immobili e il patrimonio.
Bemerkungen | annotazioni:
La residenza è tutelata come anche l'edificio economico ed il cortile; Decreto ministeriale del 16/11/1962.
Franz-Heinz Hye afferma che Johann Jakob Staffler menzionò per la prima volta nel 1844 un “Ansitz Steegen” (tenuta Steegen):
- Franz-Heinz Hye, Stegen, Altstegen, St. Lorenzen — Ein Problem der historischen Topographie und Jahrmarkt-Geschichte, verursacht durch die Gründung von Bruneck, in: Josef Nössing/Helmut Stampfer (Hg.), Kunst und Kirche in Tirol. Festschrift zum 70. Geburtstag von Karl Wolfsgruber, Bozen 1987, 37–46, hier S. 39.
Literatur | bibliografia:
- Claudia Plaikner, Die Ansitze im Raum Bruneck, Diss. phil., Innsbruck 1994, Band I, S. 506-534. Paul Tschurtschenthaler, Brunecker Heimatbuch, Bozen 1928, 61.
- Hubert Stemberger (Hg.), J.N. Tinkhauser's Brunecker Chronik 1834. "Geschichtliche Nachrichten von der k.k. Kreisstadt Bruneck und derselben Umgebung", Bozen 1981, S. 234f.




