Adresse | indirizzo: già nn. 72, 28
Katasternummer | numero catastale: particella n. 42
Geschichte | storia:
Johann Tinkhauser indica come proprietario nel 1546 Paul Engler, pellicciaio; nel 1613 una signora von Egerer; nel 1700 Stephan Mayr; nel 1835 Jakob Lintner, veterinario, e J. Prünstler, sarto.
Erika Kustatscher scrive che Paul Engl era stato definito “figlio di un cittadino” nel 1543 e che è documentato come pellicciaio almeno fino al 1550.
Mariatheresianischer Kataster: Jennewein Primus, Schuhmacher, und Jakob Prinster besitzen miteinander eine Behausung und ein Gartl hinter dem Haus.
Prima metà: nel 1828 Josef Primus, tornitore a Brunico, rileva dai genitori Jennewein e Anna Rienzner la metà inferiore dell'abitazione. Suo nonno aveva acquistato quella parte della casa nel 1751 da Nikolaus Hilber. Nel 1833 Josef Primus scambia la metà inferiore dell'abitazione con la casa di Jakob Lindner, veterinario a Brunico. Nel 1855 Katharina Red rileva l'eredità del cognato Jakob Lindner e nel 1863 vende la metà inferiore dell'abitazione a Jakob Red, Alpegger di Issengo. Quest'ultimo la rivende nel 1873 a Josef Mairamhof di Terento. Nel catasto del 1907, oltre all'abitazione è registrato anche uno studio fotografico nell'ex giardino.
Seconda metà: nel 1797 muore Jakob Prinster, maestro sarto a Brunico, che aveva acquistato metà dell'abitazione di Peter Prinster, maestro sarto. Successivamente suo figlio Josef rileva l'attività paterna. Nel 1836 Josef Prünster, sarto a Brunico, vende il suo diritto di proprietà a Katharina Hochgruber, vedova di Josef Harrasser. Dopo la sua morte, le sue due figlie ereditano la proprietà.
Nel 1847 Maria Harrasser vende la sua metà alla sorella Wallburga, che nel 1851 vende l'intera metà della casa ad Anton Pircher, falegname di Brunico, e alla sua fidanzata Maria Harrasser (sua sorella). Nel 1873 Maria eredita la metà della quota del defunto marito. Nel 1876 Maria vedova Pircher, nata Harrasser, cede la proprietà degli immobili alla figlia Notburga e al suo fidanzato Alois Kofler, fotografo a Brunico.
Einquartierungsliste 1886: Nr. 72, a. Mairamhof Josef, b. Kofler Alois Fotograf, Stadtgasse.
Literatur | bibliografia:
- Erika Kustatscher, Die Städte des Hochstifts Brixen im Spätmittelalter. Verfassungs- und Sozialgeschichte von Brixen, Bruneck und Klausen im Spiegel der Personengeschichte (1200-1550) (Veröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs 25), Innsbruck/Wien/Bozen 2007. Beiliegende CD-Rom.
- Anton Sitzmann, Häuserbuch der Altstadt Bruneck (1780-1964), Diss. phil., Band II, Innsbruck 1965, S. 32-34.
- Hubert Stemberger (Hg.), J.N. Tinkhauser's Brunecker Chronik 1834. "Geschichtliche Nachrichten von der k.k. Kreisstadt Bruneck und derselben Umgebung", Bozen 1981, S. 228f.

