
Foto: Alletto, 2012 (CC BY-SA 3.0).
Adresse | indirizzo: già nn. 107, 66, 67
Katasternummer | numero catastale: particella n. 95
Geschichte | storia:
Johann Tinkhauser indica come proprietario nel 1546 Stephan von Gall, giudice cittadino; nel 1700 il signor von Mayrhofen, ex capitano a Livinallongo; nel 1835 Josef Stark, ramaio.
Erika Kustatscher scrive che Stefan Gall, figlio di Gallus, è documentato tra il 1501 e almeno il 1550, tra il 1533 e il 1541 a Brunico. Apparteneva alla classe emergente dei funzionari amministrativi e della piccola nobiltà al servizio del principe vescovo di Bressanone.
Mariatheresianischer Kataster: Andrä Grueber, Kößler, besitzt eine Behausung und zwei Gärten.
Nel 1806 Andrä Gruber muore e la casa con il laboratorio di fabbro e i giardini passa al figlio Kaspar. Quest'ultimo, maestro ramaio a Brunico, muore nel 1813 e l'eredità passa alla madre Anna Gruber, nata Piffrader. Nel 1814 lei vende la dimora al figlio Georg Gruber, maestro fabbro a Brunico, insieme a una dimora sul Plarer (Plarrerschmied-Behausung).
Georg Gruber vende il suo diritto di proprietà nel 1816 a Josef Starch, arrotino (Scherenschleifer) a Brunico, e alla moglie Anna Gruber, nata Piffrader, madre del venditore. Dopo la loro morte, Josef Starch rileva l'intera abitazione con diritto di arrotino. Dopo la sua morte, nel 1885, eredita il figlio omonimo.
Einquartierungsliste 1886: Nr. 107, Starch Josef, Kupferschmied, Stadtgasse.
Dopo la sua morte, avvenuta nel 1896, le due figlie Maria e Aloisia Starch ereditano la proprietà, nella quale vengono gestiti un negozio di articoli in rame e ferro e un negozio di vini e acquaviti.
Bemerkungen | annotazioni:
L'edificio è tutelato; Decreto ministeriale del 12/12/1951.
Literatur | bibliografia:
- Erika Kustatscher, Die Städte des Hochstifts Brixen im Spätmittelalter. Verfassungs- und Sozialgeschichte von Brixen, Bruneck und Klausen im Spiegel der Personengeschichte (1200-1550) (Veröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs 25), Innsbruck/Wien/Bozen 2007. Beiliegende CD-Rom.
- Anton Sitzmann, Häuserbuch der Altstadt Bruneck (1780-1964), Diss. phil., Band II, Innsbruck 1965, S. 138f.
- Hubert Stemberger (Hg.), J.N. Tinkhauser's Brunecker Chronik 1834. "Geschichtliche Nachrichten von der k.k. Kreisstadt Bruneck und derselben Umgebung", Bozen 1981, S. 230f.

