Via Centrale nn. 2, 2A, 2B: Cordonhaus

Stadtgasse 2. Foto: Alletto, 2012 (CC BY-SA 3.0).

Adresse | indirizzo: già nn. 50, 17

Katasternummer | numero catastale: particelle nn. 30, 31, 1628.

Geschichte | storia:

Johann Tinkhauser indica come proprietario nel 1546 il ramaio Gregori Owexer; nel 1700: la scuola cittadina di Brunico; nel 1835: la città di Brunico "quasi caserne".

Erika Kustatscher scrive che Gregor Obexer è documentato a Brunico tra il 1532 e almeno il 1550. Nel 1543 avrebbe ottenuto l'incolato. La sua base economica era costituita dal mestiere di ramaio (Kessler), da cui talvolta prendeva anche il nome. Nei periodi 1544/45 e 1548/49 ricoprì una carica comunale come quartiermastro.

Secondo un documento datato 14 maggio 1574, Hanns Puechmair, conciatore e cittadino, e Matheß Grueber, residente a Braunegg, in qualità di eredi dei figli del ramaio e cittadino Gregori Obwexer, vendettero a Sigmund Protpauch, ramaio e residente, la dimora nella città di Brunico presso la porta superiore, adiacente alla via che porta a Rain, e situata sul lato superiore della dimora di Balthaser Hauser, cappellaio, per 225 fiorini renani (Archivio storico della Città di Brunico, serie delle pergamene n. 372).

Sulla pergamena di questo documento è stata successivamente riportata una storia rivelatrice dei proprietari della casa:

Seind gwösen Inhaber diser Behausung:
Thoman Kirchperg(er) Seckhler
Mathes Leiter Söckhler
Michel Bräbst Dischler
G[reg]ori Obexer Kössler
Sigmund Praitpauch Kössler
Bartlme Hueber Lateinischer Schuelmaister
Rosina Hueberin sein Tochter
Gregori [...] Cramer
Hannß Hunthofer Zimerman
Georg und ab(er) Georg, Vater und Son die Mairhofer
P[...] Cobrailer und Balthasar Hofer Kachler
und jetzt 1616 Jars neben den Kachler Gregori Ricardi Glaser.

Secondo un documento datato 2 febbraio 1601 (senza luogo), Albrecht Hundthofer, residente e falegname a Brunico, vende a Georg Mayrhofer il Giovane, pittore e cittadino di Brunico, i diritti sulla metà della sua abitazione situata tra la porta superiore e la via che porta a Rain (Archivio storico della Città di Brunico, serie delle pergamene n. 443).

Paul Tschurtschenthaler scrive a proposito del 1787: L'edificio scolastico tedesco della città, che attualmente è stato trasformato nella Cordonhaus.

La cosiddetta Cordonhaus, l'edificio scolastico tedesco, viene acquistata all'asta nel 1835 da Johann Staudacher, maestro bottaio. Staudacher muore nel 1851 e la eredita suo figlio Johann. Quest'ultimo muore celibe nel 1871 e suo fratello Alois, locandiere (Kreuzwirt) a Brunico, rileva il patrimonio ereditario e vende la casa (con annessa torre cittadina, officina e cantina) nel 1888 a Johann Unterrainer, commerciante di Brunico.

Einquartierungsliste 1886: Haus Nr. 50, Staudacher Alois, Stadtgasse.

Nel 1917 nella casa si trova un laboratorio di cappellai.

Bemerkungen | annotazioni:

L'edificio è tutelato; Delibera della Giunta provinciale - LAB 5082 del 24/08/1987.

Literatur | bibliografia:

  • Erika Kustatscher, Die Städte des Hochstifts Brixen im Spätmittelalter. Verfassungs- und Sozialgeschichte von Brixen, Bruneck und Klausen im Spiegel der Personengeschichte (1200-1550) (Veröffentlichungen des Südtiroler Landesarchivs 25), Innsbruck/Wien/Bozen 2007. Beiliegende CD-Rom.
  • Anton Sitzmann, Häuserbuch der Altstadt Bruneck (1780-1964), Diss. phil., Band II, Innsbruck 1965, S. 2f.
  • Hubert Stemberger (Hg.), J.N. Tinkhauser's Brunecker Chronik 1834. "Geschichtliche Nachrichten von der k.k. Kreisstadt Bruneck und derselben Umgebung", Bozen 1981, S. 228f.
  • Paul Tschurtschenthaler, Brunecker Heimatbuch, Bruneck 1928, S. 39.